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VENERDÌ 3 LUGLIO 2009 - SABATO 4 LUGLIO 2009 - DOMENICA 5 LUGLIO 2009
Parco Urbano ex Area Salid (Lungoirno)
[un occhio all'allestimento]
Lunedì 6 Luglio_ Complesso Monumentale di S.sofia, 11.00 - 13.00
Pasquale Napolitano -Videoistallazioni interattive tra arte, registica e teatro -
all'interno del Workshop per i vincitori della residenza artistica di Salerno InVita
RADICE ETERNA
Napoli contiene nel proprio ventre un fermento arcaico, soltanto lontanamente associabile al concetto di creatività, è equilibrio e flagello: la sua radice è eterna.


Quarta edizione - 2009
Dopo il successo di pubblico e di critica delle prime tre edizioni, il Dipartimento delle Arti Visive dell’Università di Bologna presenta la quarta edizione di Videoart Yearbook 2009, l’«annuario della videoarte italiana», kermesse di proiezioni video in tre serate che avrà luogo nel Chiostro di Santa Cristina a Bologna, il 9-10-11 luglio 2009.
I video, accuratamente selezionati e articolati in tre serate, conferiscono all’iniziativa il carattere di una meditata campionatura; il meglio delle ultime e più avanzate produzioni video realizzate tra il 2008 e il 2009 nel panorama artistico italiano.
Nell’intento degli organizzatori – un gruppo di ricerca guidato da Renato Barilli e formato da Alessandra Borgogelli, Paolo Granata, Silvia Grandi, Fabiola Naldi e Paola Sega – Videoart Yearbook si offre agli addetti al settore, ma anche ad un pubblico di semplici appassionati, come un'attenta ricognizione della videoarte italiana prodotta nell’ultimo anno.
La rassegna – unica in Italia nel suo genere – indaga nello specifico le forme espressive della videoarte e della manipolazione dell’immagine, due settori in continua e costante espansione nell’ambito della sperimentazione artistica odierna, anche grazie all’applicazione delle più recenti tecnologie digitali, ormai assimilate nell’ambito dell’arte ed essenziali a molta della produzione più attuale. L’elenco degli autori dei video in rassegna comprende alcuni tra i più quotati artisti in campo italiano sul fronte dell’arte contemporanea. Non mancano, però, giovani artisti provenienti da accademie, centri di sperimentazione e gallerie italiane che da tempo investono sulla videoarte come linguaggio espressivo di punta per l’arte contemporanea.
La rassegna, ad ingresso gratuito, è articolata in tre programmi da circa un’ora ciascuno.
Nell’ambito della rassegna sarà inoltre dedicato un omaggio all’artista sudafricano William Kentridge
Tutte le proiezioni avranno inizio alle ore 22 sul maxischermo allestito nella suggestiva cornice del Chiostro di Santa Cristina, l’ex convento in cui ha sede il Dipartimento delle Arti Visive. In caso di maltempo le proiezioni si svolgeranno ugualmente, all’interno, nell’Aula Magna. di cui saranno proiettati i lavori che lo hanno reso famoso in tutto il mondo.
PROGRAMMA
Giovedì 9 luglio
Ore 18 - Festa di mezza estate
Omaggio a William Kentridge. Interviene Lia Rumma.
Presentazione del volume Videoart Yearbook 2006-2007-2008, Fausto Lupetti Editore, Bologna 2009.
Ore 22 - Videoart Yearbook 2009 (I parte)
Karin Andersen, Marco Belfiore, Dario Bellini, Gianluca Codeghini, Davide Bertocchi, Bianco-Valente, Leonora Bisagno, Silvia Camporesi, Rita Casdia, Andrea Cavallari, Cristian Chironi, Luca Coclite, Damiano Colacito, Raffaella Crispino, Annamaria Di Giacomo, Francesco Di Tillo, Lilli Doriguzzi, Michael Fliri, Francesco Fossati, Riccardo Giacconi, Patrizia Giambi, Globalgroove, Debora Hirsch, Ilaria Filberti, Ernesto Jannini.
Venerdì 10 luglio
Ore 16 - Omaggio a William Kentridge. Proiezione integrale delle opere video.
Ore 18 - Replica Videoart Yearbook 2009 (I parte)
Ore 22 - Videoart Yearbook 2009 (II parte)
Iva Kontic, Mattia Matteucci, Luca Matti, Marco Morandi, Sabrina Muzi, Bruno Muzzolini, Pasquale Napolitano, Massimiliano Nazzi, Francesco Ozzola, Stefano Pasquini, Daniele Pezzi, Michela Pozzi, Marco Rambaldi, Marco Raparelli, Andrea Renzini, Giovanna Ricotta, Fabrizio Rivola, Peter Stanovic, Marco Strappato, Mirco Tarsi, Devis Venturelli, Marco Villani, Debora Vrizzi, Diego Zuelli.
L’orizzonte negativo della pietà.
appunti su immagini omesse.
di Pasquale Napolitano

Si suole dire che grazie alla comunicazione multimediale, alle grandi quantità di dati di ogni genere che vengono trasmessi dai mezzi di comunicazione di massa, il concetto di opinione pubblica ne sia vigorosamente rafforzato, grazie alla traduzione di questa massa di materiali in possibilità di accesso all’informazione.
Se però si considerano invece gli assetti dei sistemi di comunicazione di massa, si paleserà come reale il paradosso espresso da Paul Virilio con il termine “Orizzonte Negativo”: la velocità con cui i materiali mediali si avvicendano, ad esempio in televisione, non si traducono, secondo lo studioso francese, in uno veicolo per apprendere di più da parte del fruitore, quanto piuttosto un modo per nascondere dietro la “picnolessia” delle immagini (termine coniato dallo stesso Virilio che vuol dire letteralmente “sempre più veloce”), le immagini troppo scomode, perché spesso troppo forti o deflagranti nella loro evidenza, nella loro chiarezza.
E’ il caso delle foto straordinarie che il Magazine “Paris Match” ha effettuato a Lampedusa nelle prime settimane di Maggio, durante la cosiddetta pratica dei “respingimenti”, da molti salutata come un sano rigurgito di cattiveria nazionale.
Basta guardare queste immagini, non passate su nessun network televisivo italiano, nemmeno quasi un mese dopo l’accaduto, queste immagini così piene di brutale fisicità e sentimento per accorgersi che la presunta manifestazione di forza è un rito tragico collettivo, in cui lo Stato, per esorcizzare spettri molto più inquietanti si accanisce contro corpi sfiniti. Un rito tragico laico di disprezzo per i miserabili, fatto appunto di guanti di lattice e di uniformi, in cui l’unica forma di corporeità messa in campo è quella della vittima, del più debole. Gli unici organismi vivi, perché in divenire, il loro corpo come la risulta del tempo, delle mutazioni linguistiche e sociali. Un corpo globale come documento del nostro tempo. Si tratta del corpo che cerca uno spazio, un corpo attaccato, bersagliato, interrogato su genere, numero e caso. Un corpo, dunque, che nell’ineluttabile condizione della nemesi storica, attacca la normalità. Un corpo critico, che non è un mero dato biologico, fisiologico, ma che vuole autodeterminarsi in un contesto etico, estetico, ed identitario. Dunque il corpo che vuole scegliere di comunicare, che si rifiuta di esserci passivamente: da un lato i corpi tozzi, grassi e forti della Legge, e dall'altro i corpi umiliati dei disperati. E nella loro sofferenza c'è un surplus che non si esprime necessariamente nella magrezza e nelle cicatrici e negli stenti, perché quei corpi avviliti sono ben più vigorosi. Sembrano addirittura più sani, certamente sono gli unici vivi.
Elisa Guzzo Vaccarino, critica e storica della danza, afferma che nessun corpo è un corpo naturale, perché inequivocabilmente è manipolato in qualche modo dalla cultura in cui è intercalato; si pensi appunto ai tatuaggi, alle scarificazioni, ai piercing, nel caso delle foto in questione, all’essere trascinati a terra nudi, ai solchi delle lacrime, ai segni della fame.
Guanti di lattice, che servono a non toccare l'orrore, sono come il nostro pensiero, come i nostri pensieri sterilizzati e raffreddati dalla chimica della comodità. Per non entrare in contatto con il male fisico, con la sofferenza dei corpi, è sufficiente la normale sovra-stimolazione mediatica su questioni di altra natura, è sufficiente rimettere in gioco la mediazione.
“Stiamo buttando fuori a calci in faccia dei poveretti che ci pregano in ginocchio stringendo le mani delle nostre guardie di finanza” scrive Francesco Merlo su “la Repubblica”, è l’orizzonte negativo di un paese talmente incattivito da non aver paura della sofferenza e della disperazione, a patto che tale sofferenza e disperazione siano dei più deboli e vulnerabili.
Due considerazioni conclusive:
1. Un immagine statica, che non cedendo all’affabulazione cinetica ci inchioda alle nostre responsabilità di esseri umani, ed è perciò che è tanto pericolosa e significativa.
2. Paris Match aveva già fatto colpo poche settimane prima, sulla pietosa questione della nave di immigrati in avaria rigettata sia da Malta che per un primo tempo dall’Italia, fino a che una nave mercantile capitanata da un cittadino tedesco l’attraccasse e la conducesse in porto. Nei due giorni in cui il Ministero dell’Interno italiano tergiversava nei soccorsi, una donna incinta è morta a bordo. Paris Match ha documentato tutto questo, così come le persone quasi morte sfinite dall’assideramento che quel corpo per forza di cose vegliavano. Nessun network ha trasmesso quelle immagini. E’ possibile ritenere che se l’opinione pubblica avesse davvero avuto accesso a quelle fonti avrebbe dato meno credito alla crudele baldanza del finto rigore, per riconoscersi, almeno per una volta, un paese cattolico, solidale, con un passato, ed un presente (si pensi ai giovani ricercatori che hanno bisogno di espatriare per non vedere umiliate le loro competenze) di immigrazione. E’ possibile dunque che l’opinione pubblica avesse insomma riconosciuto in quei corpi in agonia il prossimo, e non il nemico.

http://www.denaro.it/VisArticolo.aspx?IdArt=568407&KeyW=%EF%BF%BD

Domani
[ 10 || 06 || 09]
Leandro Pisano, fondatore e direttore del festival internazionale di new arts Interferenze
sarà ospite del Laboratorio di Multimodal Design_- Laboratorio di comunicazione visiva“
Per un contributo dal titolo:
“Il territorio rurale come (nuovo) medium"
Università degli Studi di Salerno, Fisciano (SA)
mercoledì 10 giugno
Aula multimediale di Scienze della Comunicazione
ore 14.00
http://www.tristandacunha.it/
http://www.leandropisano.it/

Domani
[ 08 || 06 || 09]
Il SounDesigner e SoundArtist
Roberto Pugliese
sarà ospite del Laboratorio di Multimodal Design_
Per una retrospettiva sul proprio lavoro ed un breve workshop su MAX MS/P e Ableton Live
Aula multimediale di Scienze della Comunicazione
ore 14.00

n progetto a cura di: Associazione culturale MUV, INTOOITIV organizzazione eventi.
Con il contributo di: Comune di Firenze - Assessorato alla Cultura, Firenze Estate 2009, Assessorato alle Politiche Giovanili, APT Firenze.
Con il patrocinio di: Regione Toscana, Provincia di Firenze.
Muv è un evento che indaga un universo di linguaggi che si intersecano: le arti digitali, la musica elettronica e la sperimentazione audiovisiva.
Giunto alla sua quinta edizione, il festival si svolge dal 9 al 14 giugno 2009 nella bellissima location dello Sferisterio “Tamburello” del Parco delle Cascine di Firenze ed è organizzato dall’associazione culturale Muv e Intooitiv con il contributo dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Firenze nell’ambito delle attività culturali di Firenze Estate 2009.
La nuova edizione del festival di musica ed arte digitale apre quest’anno agli attualissimi temi della sostenibilità ambientale e chiama a raccolta sperimentatori elettronici, techno-visionari, progettisti dell'immateriale, attivisti e designer capaci di pensare un futuro sostenibile nel quale la tecnologia evoluta sia il miglior antidoto alla distruzione del pianeta.
Greenpeace , in collaborazione con Mediarc, presenterà nei giorni del festival l’ultima edizione della “Ecoguida ai prodotti elettronici” che stila una classifica delle aziende del settore tecnologico a seconda delle loro politiche di sostituzione delle sostanze pericolose e ritiro/riciclaggio dei prodotti obsoleti.
Martedí 9 giugno 2009 ore 21.30 sará presentata una selezione dei lavori più interessanti giunti presso la direzione del Festival. Dopo le proiezioni la giuria comunicherá i vincitori del concorso "DIGITAL NATURE - l'immagine elettronica nell'era della natura digitale".
Opere selezionate:
• MAURO ROMITO, MICROARRAY, IT 2009
• VITTORIA BECCHETTI, TECNOLOGY TO RELIVE, IT 2009
• PAOLO SANTAGOSTINO, NA-TE, IT 2006
• ENZA REINA, 10 LITRI, IT 2009
• PASQUALE NAPOLITANO, CITY, IT 2009
• TALLULAH AISSA ROTMAN, I LOVE TO RECYCLE, IT 2008
• VALERIO VENERUSO, HIDDEN PIXEL, IT 2006
• GUIA DEL FAVERO e FRANCESCO CARDELLI, PELLE, IT 2009
• GIOVANNI ALOI, OPERA 0.9, IT 2009
• DANIELE SIGNAROLDI, LAST BREATH, IT 2008
• GIULIA CITTERIO, BLURRED BUTTERFLY, IT 2009
• GLORIA GIANGRANDE e SUSANNA LUNA BELLANDI, MORNING DRAMA, IT 2009
• MATTHIEU CHERUBINI, SWEET, CH 2009

http://www.firenzemuv.com/2009/programma.html
http://www.firenzemuv.com/2009/muv.html
